Contrada Marettima
Italia | Campania
Contrada Marettima è il nome che tre amici hanno scelto per fare vino insieme in Cilento. Marettima è anche il toponimo dell’area, nei pressi di Agropoli (SA), dove ha sede il vigneto più grande dei due di questa nuova azienda agricola. Si tratta di quasi 5 ettari, acquistati nei primi anni Venti da Guido Zampaglione (lo stesso di Tenuta Grillo, in Piemonte, e del Tufiello, in Irpinia) che porta avanti il progetto insieme all’enologo Giacomo Mastretta (per sei anni a La Torre alle Tolfe) e a Gian Fabio Graziani. È lui, nato alessandrino ma oggi cilentano, a seguire il lavoro quotidiano in vigna.
A Contrada Marettima ci sono principalmente Aglianico e Fiano, mentre la seconda piccola vigna vista mare, a Castellabate, è tutta dedicata al vitigno a bacca rossa. E se la prima poggia su un terreno sabbioso ed è pianeggiante, in una conca ben ventilata, la seconda è molto più in pendenza, su terreni argillosi. Entrambe sono state piantate da una trentina d’anni. Per quando riguarda la vinificazione, l’aglianico regala complessità anche per la provenienza dell’uva da due vigne così diverse: il vino si chiama “Velia”, omaggio a una delle antiche città cilentane, Velia o Elea, città-stato sede della scuola di filosofia presocratica ellenica. Da ellenico pare derivi il nome aglianico. La sirena in etichetta e sui cartoni è quella che ha stregato i tre amici. Il vino è realizzato secondo lo stile di Guido Zampaglione, con un mese di macerazione sulle bucce a partire da una materia prima ben matura. Dopo c’è il passaggio di 12 mesi in botti da 500-600 litri, per un vino che con il passare degli anni (quello in commercio ne ha già un paio di bottiglia) affincerà caratteri di eleganza alla potenza naturale del vitigno.
Il Fiano, che si chiama “Contrada Marettima”, è un vino realizzato secondo uno stile più affine a Giacomo Mastretta, con una macerazione di 15 giorni, fermentazione ed affinamento in acciaio. L’equilibrio del vino nasce dalla sapidità e dalle delicata struttura tannica.